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giornata tipo da “PAPAVERI E PAPERE”

Al mattino il bambino viene accolto dalle educatrici, si ha uno scambio di informazioni con i genitori e si aspetta l'arrivo degli altri bambini facendo del gioco libero, delle letture, lasciando il bambino libero di sperimentare e giocare da solo. Spesso le educatrici restano sedute ad osservare e pronte ad intervenire in caso di necessità o quando il bambino lo richiede. Sulla base di annotazioni periodicamente raccolte si può parlare del suo modo di giocare, delle parole che usa, dei nuovi gesti che compie, tutti aspetti unici, al di là delle somiglianze di un bambino con un altro. Vedere le differenze e comunicarle ai genitori è un messaggio che promuove l'attenzione all'ascolto. I genitori vanno informati sulle conquiste del bambino, ponendo sempre l'accento sulle cose che sa fare, anche minime, piuttosto che sottolineare eventuali abilità non ancora perfezionate.

Verso metà mattina circa si fa uno spuntino con della frutta, dello yogurt, dei cracker, pane (cibo fornito per il momento dai genitori).

Ogni giorno si propongono laboratori diversi: di musica, di recupero e riciclo, di arte, di colore. Non può non esserci il gioco libero, attività importante per conoscere, socializzare con gli altri, rispettare i giochi che stanno utilizzando gli altri bambini, i propri spazi ben custoditi e ci sono poi i giochi di scoperte, di sperimentazioni di materiali, il gioco simbolico, la lettura, il canto, la danza.

L'AMBIENTAMENTO

Il primo ingresso del bambino è un momento delicato. Il piccolo elabora per la prima volta la separazione delle figure di riferimento e vive sentimenti contrastanti, da una parte c'è il desiderio e la curiosità di incontro e di avvicinamento, l'attrazione verso gli altri bambini, oggetti e spazi accoglienti, dall'altra ci sono occasioni di scontro, di nostalgia e bisogno di una coccola dalle educatrici.

L' educatrice di riferimento si occupa in prima persona dell'inserimento, fa un colloquio con i genitori, allo scopo di creare un rapporto di fiducia e stabilire le basi per una collaborazione.

L'educatrice porrà grande attenzione alla distanza di sicurezza che ogni bambino esige con proprie modalità, prima di lasciarsi avvicinare da persone nuove e quindi anche da lei. Svilupperà l'arte di offrire a distanza, di sorridere senza invadere, di accogliere e ascoltare le emozioni in modo che sia il bambino ad andare verso i giochi, verso i compagni o verso di lei e non viceversa.

I tempi: l'inserimento è graduale nel rispetto dei tempi del bambino, preparandolo con serenità al distacco. Per fare ciò è necessaria la presenza iniziale di un genitore, o di una figura familiare che rassicuri il bambino e favorisca la sua interazione con l'ambiente.

La durata dell'ambientamento non si può decidere, di norma è richiesta la presenza costante del genitore per la prima settimana. Nella seconda settimana è richiesta al genitore la disponibilità di venire a riprendere il bambino prima, se necessario. Quando arriva il momento di separarsi è importante che il genitore lo saluti e gli dia sicurezza prima di allontanarsi, e non scappi via!

Laboratori pomeridiani e psicomotricità
lun-mer-ven 16.30.-18.00

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